[ PERLE DI SAGGEZZA ]




"se soffochi un puffo,di che colore diventa? ".........(jeff dunham)


".........piuttosto lo pianto nella sabbia e aspetto un terremoto........."                                       alessandro




le radici profonde non gelano...










sorridi anche se il tuo sorriso è triste perché più triste di un sorriso triste c'è la tristezza di non saper sorridere




« sì, vaffanculo anche tu. affanculo io? vacci tu! tu e tutta questa merda di città e chi la abita. no, no, no, no. in culo ai mendicanti che mi chiedono soldi. in culo ai lavavetri che mi sporcano il vetro pulito della macchina. ehi! che ti avevo detto? cercati un lavoro, stronzo! smettila subito! in culo ai sikh e ai pachistani che vanno per le strade a palla con i loro taxi decrepiti che puzzano di curry da tutti i pori. mi mandano in paranoia le narici. aspiranti terroristi! e rallentate, cazzo! in culo ai ragazzi di chelsea con il torace depilato e i bicipiti pompati, che lo succhiano a vicenda nei miei parchi. e te lo sbattono in faccia su gay channel. in culo ai droghieri coreani con le loro piramidi di frutta troppo cara, con i loro fiori avvolti nella plastica. sono qui da dieci anii e non sanno ancora mettere due parole insieme. in culo ai russi di brighton beach. mafiosi e violenti, seduti nei bar a sorseggiare il loro tè, con una zolletta di zucchero tra i denti. rubano, imbrogliano e cospirano. tornatevene da dove cazzo siete venuti! in culo agli ebrei ortodossi, che vanno su e giù per la quarantasettesima, nei loro soprabiti imbiancati di forfora, a vendere diamanti del sudafrica dell'apartheid. in culo agli agenti di borsa di wall street, che pensano di essere i padroni dell'universo. quei figli di puttana si sentono come michael douglas-gordon gekko e pensano a nuovi modi per derubare la povera gente che lavora. sbattete dentro quegli stronzi della enron a marcire per tutta la vita. e bush e cheney non sapevano niente di quel casino? ma fatemi il cazzo di piacere! in culo alla tyco, alla imclone, alla adelphia, alla wordcom! in culo ai portoricani, venti in una macchina, che fanno crescere le spese dell'assistenza sociale. e non parliamo di quei pipponi dei dominicani! al loro confronto i portoricani sono proprio dei fenomeni. in culo agli italiani di bensonhurt, con i loro capelli impomatati, le loro tute di nylon, le loro medagliette di sant'antonio. che agitano la loro mazza da baseball firmata jason giambi. sperando in un'audizione per i soprano. in culo ai negri di harlem. non passano mai la palla, non vogliono giocare in difesa, fanno cinque passi per arrivare sotto canestro, poi si girano e danno la colpa al razzismo dei bianchi. la schiavitù è finita centotrentasette anni fa. e muovete le chiappe, è ora! in culo ai poliziotti corrotti che impalano i poveri cristi e li crivellano con quarantuno proiettili. nascosti dietro un muro d'omertà. avete tradito la nostra fiducia! in culo ai preti, che mettono le mani nei pantaloni dei bambini innocenti. in culo alla chiesa, che li protegge non liberandoci dal male. e dato che ci siamo, ci metto anche gesù cristo. se l'è cavata con poco. un giorno sulla croce, un weekend all'inferno, e poi gli alleluia degli angeli per il resto dell'eternità. provi a passare sette anni nel carcere di otisville. in culo a osama bin laden, a al qaeda e a quei cavernicoli retrogradi dei fondamentalisti di tutto il mondo. in nome delle migliaia di innocenti assassinati, vi auguro di passare il resto dell'eternità con le vostre settantadue puttane ad arrostire al fuoco lento dell'inferno. stronzi cammellieri con l'asciugamano in testa, baciate le mie nobili palle irlandesi! in culo a questa città, e a chi ci abita. che bruci fino a diventare cenere, e che le acque si sollevino e sommergano questa fogna infestata dai topi. no. no, in culo a te, montgomey brogan. avevi tutto e l'hai buttato via, brutta testa di cazzo! » la 25°ora


non c'è limite al peggio...




lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marcia, chi non rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce. muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti. lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza, per inseguire un sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati. lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso. muore lentamente chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante. lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce. evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare, poichè soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità.