[ COME INIZIARE ]

Allora, vediamo qui di seguito di dar conto dei "primi passi", cominciando dal cosidetto "setup iniziale", e poi proseguendo con i primi movimenti sulla neve

Scelta dell'attrezzo

Anche se vediamo dei nostri amici viaggiare con un bel 160-163 da boardercross, abbiamo l'umiltà, per le prime uscite, di limitarci ad una misura a noi piu' consona, considerando che la tavola per un normotipo (cioe' una persona alta 1,70 e di 70 kg di peso) e' lunga circa 156 cm per il soft e 164 cm per un hard, a questi valori dovremmo sottrarre da 1 a 5 cm; una tavola siffatta ci aiuterà molto nelle prime scivolate trasversali e nelle prime curve. Inoltre, per il debutto, evitiamo una pista dura come il marmo, all'inizio sarà inevitabile "testarla" con tutte le parti del corpo, ginocchia e posteriori in primis…

Direzione

per la "direzione" se andate già con lo skateboard mettete davanti il piede che tenete sulla tavola quando spingete, altrimenti esistono diversi sistemi, tutti relativamente validi, di determinare quale sara' il piede da mettere avanti: ad esempio potrebbe essere il piede che staccate per ultimo in un balzo, oppure il piede su cui fate perno per giocare a calcio, o ancora il piede che usate per pulire con uno straccio per terra. Tutti questi metodi sono validi in generale ma, se vi sentite a disagio una volta sistemati sulla tavola, non esitate a cambiare subito la postura, non c'e niente di piu' sbagliato che perseverare in un errore. Una piccola avvertenza: si sono già visti voli fantozziani di chi, non abituato allo scivolamento o non preparato alla diversa reazione di uno snowboard, che ha molta più superficie dell'insieme di due sci (… e non ha gli skistoppers!), ha messo un piede fra i due attacchi e…lanciato la tavola a diversi metri di distanza! Specie per gli ex sciatori, ma anche per i distratti cronici, il consiglio è, oltre che di fare le prime prove su un piano perfetto, senza pendio dopo pochi metri, e non attorniato da decine di persone, di agganciare prudentemente il caro e spesso dimenticato classico leash di sicurezza di volta in volta alla gamba che si prova come anteriore, anche se non si aggancia nessuno dei due attacchi.

Passo

Per il "passo" consigliamo un quarto dell'altezza +5 cm come minimo e un quarto dell'altezza +15 come massimo; e in ogni caso quello col quale ci si sente più a proprio agio, anche se sono assolutamente sconsigliate, oltre che demodè, esagerazioni, specie in aumento; come ultima cosa, un leggero arretramento del passo rispetto alla boccolatura, 1-2 cm massimo, puo' favorire le prime curve, comunque se non siete sicuri mantenete la centralita' sulla tavola. Gli attacchi soft vanno montati con la serie di buchi perpendicolare alla lunghezza della tavola, in modo tale da poter centrare perfettamente il piede e non farlo sporgere troppo da una parte o dall'altra, qualora il vostro piede fosse normalmente gia' centrato sulla tavola montate pure i fori in direzione parallela (come peraltro si dovrebbe fare con gli attacchi hard) in modo da poter fare una regolazione piu' fine del passo.

Angolazione

Per l'"angolazione" il discorso si fa spesso variabile a seconda della rivista o del "consigliere" di turno, e il nostro consiglio, costante e sperimentato nel tempo, è: 20° per il piede anteriore, 10° per quello posteriore , per quanto riguarda il soft, mentre invece un'angolazione rispettivamente di 51° e 45° per quanto riguarda l'hard. Questo è un buon compromesso fra una trasversalità accentuata, che da la massima stabilità e quindi aiuta moltissimo nelle fasi iniziali, ed un po' di direzionalità che permette subito dopo di apprendere le prime curve. Si ricordi comunque, per inciso, che il sistema soft è concepito per un movimento prettamente front-back trasversale rispetto alla tavola, e pertanto angolare un attacco decisamente oltre i 35°-40° espone le caviglie a rischi di distorsione, introducendosi una componente laterale del movimento della gamba per cui solo gli scarponi hard sono predisposti. Ovviamente, poi, tutto dipende dal feeling con la neve del singolo; qualora questo fosse inizialmente piuttosto scarso, con seri problemi a controllare lo scivolamento di un attrezzo sulla neve, forse sarebbe meglio passare la prima giornata con uno 10°-0° o 15°-5° per avere la massima stabilità trasversale. Inclinare, in ogni caso, all'inizio di due-tre tacche entrambi gli spoilers posteriori degli attacchi,senza superare i 15 gradi di inclinazione, per aiutare la flessione delle gambe e il sollevamento della lamina che sta davanti alla punta dei piedi, ovverosia la lamina toeside ; questo eviterà un po' la tendenza a contrastare lo scivolamento (in posizione "heelside", ovverosia con le spalle rivolte a monte e lo sguardo verso valle, e con la lamina posteriore appoggiata, ovvero la lamina dalla parte dei talloni) irrigidendo le gambe e tirando su le punte dei piedi, con dolori ai muscoli.. sicuri. Anche la divergenza fra i due attacchi, che come media viene indicata in 10°, può essere aumentata e diminuita in base alle esigenze del singolo, c'è chi si sente i piedi troppo a papera con 5°, chi sente invece costrizione alle ginocchia con 15°; attenzione però a non esagerare.

Come cadere

Per prima, una cosa sulla quale le istruzioni classiche si soffermano raramente, e che invece può avere una notevole rilevanza, cioè… come cadere! E', infatti, essenziale, per uno sport con un equilibrio statico instabile come lo snowboard, essere preparati all'inizio a possibili cadute, e pertanto avere qualche idea su come affrontarle può evitare ancor di più rifiuti traumatici della tavola. Quindi: cadendo in avanti con una certa forza si dovrà evitare sia l'impuntamento di ginocchia, scivolando invece in avanti con tutto il corpo come in una "rullata" di pallavolo, e in più in questa fase, si dovrà assolutamente evitare l'istintiva reazione di frontarsi con le braccia tese e le mani aperte ad angolo retto rispetto al polso, "allungandosi" a pelle di leone sulla neve, pena distorsioni o peggio. Idem per le cadute all'indietro, scivolare accompagnando con le braccia poste a fianco del corpo, e, mai e poi mai, girare le mani all'indietro o di fuori. Al momento esistono in commercio tutta una serie di protezioni per ogni parte ed articolazione del corpo, fra le quali, per i principianti, sono consigliabili le classiche ginocchiere, i parapolsi e i parasedere . Evitate se potete le protezioni "fai da te", come cuscini, maglioni o altro, servono a poco e se non ben posizionati possono causare perfino danni.

Marco "Milo" Milardi Istruttore Nazionale SU & Nico "the nusker"