[ CLIFF JUMP ]

I cliff jump sono di sicuro una delle parti piu' emozionanti del fantastico mondo del freeride, sono un momento di estasi pura tra un curvone e l'altro. Si definiscono cliff tutte le pareti che presentano un dislivello verticale (o quasi), solitamente vi sono rocce affioranti sulla parete in quanto la neve difficilmente riesce a fermarsi sulle superfici troppo inclinate. Eseguire un cliff jump significa superare questo dislivello saltandolo con la propria tavola, una cosa che a prima vista puo' sembrare semplice ma che spesso si rivela proibitiva per la maggior parte dei riders inesperti che rischiano non solo di rovinare la propria tavola ma anche di farsi veramente male. Innanzitutto verificate la vostra attrezzatura, controllate che gli scarponi siano ben stretti e gli attacchi non lascino troppo gioco ai piedi, e' indispensabile una grande reattivita' da parte della vostra attrezzatura, deve seguire al millimentro ogni vostro movimento pena il rischio di sbagliare il momento importantissimo dello stacco. A meno che non siate nati su quel versante della montagna e l'abbiate vista sia d'estate che d'inverno e' sempre consigliabile controllare che l'atterraggio sia sgombro da rocce (controllate sempre anche sotto la neve usando la tavola come sonda) ed inclinato a sufficienza da non costringervi ad assorbire l'intero impatto con le vostre gambe. A questo punto siete materialmente pronti al grande salto nel vuoto, ma lo siete anche psicologicamente? Un attimo di indecisione puo' costarvi molto caro...per cui fatevi un'esame di coscienza e decidete una volta per tutte se volete affrontare il salto oppure no. Una volta decisi non vi resta che affrontare la rincorsa con decisione (come sempre) e una volta arrivati in prossimita' dello stacco lasciarvi trasportare dalla vostra velocita', oppure se preferite potete spingere con le gambe eseguendo un ollie per aumentare l'ampiezza del salto. E' importantissimo che durante lo stacco non ci siano movimenti scomposti ma un unico fluido movimento bilanciato, perdere l'equilibrio significa non riuscire a correggere la posizione e quindi fare una brutta caduta (anche se non ci sono sassi sotto eh? n.d.M.). Una volta in aria assumete una posizione raccolta con le spalle parallele alla tavola in modo da non innescare rotazioni non volute, preparatevi all'atterraggio qualche istante prima allungando le gambe e spostando il peso leggermente indietro. Infatti si suppone che voi affrontiate i cliff solo in condizioni di buon innevamento (neve fresca) e quindi per evitare di piantare la tavola in fase di atterraggio e' consigliabile mantenere la stessa postura arretrata tipica dell'andatura freeride. Come in ogni cosa bisognerebbe cercare di affrontare le cose con gradualita' partendo da piccoli dislivelli e saltando senza spinta e completamente dritti, solo successivamente si potra' passare a salti piu' impegantivi includendo grab o rotazioni nella fase aerea. E' fondamentale non sopravvalutare le proprie capacita' e non saltare alla cieca (senza saper cosa troverete sotto) come anche essere fiduciosi in se stessi. L'esperienza di un cliff da' una sensazione di liberta' e potenza mai provata in altre occasioni ma dobbiamo sempre ricordare che e' la montagna ad essere piu' forte di noi, lo e' stata prima che noi nascessimo e lo sara' quando non saremo piu' qui, (quasi) per sempre. Milo